Threads di Instagram porta il Fediverso anche in Italia: cos’è e come funziona🤔

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Il nuovo social network di Meta arriva in Europa con un lancio in 34 Paesi.

Cinque mesi dopo il suo lancio in altri 100 paesi, il social network Threads, di Meta è ora disponibile in Europa, dopo aver affrontato e risolto le complessitĂ  normative che lo avevano fermato nel suo sbarco nel vecchio continente. 

Va ricordato infatti che l’applicazione non è stata lanciata immediatamente nell’Unione Europea a causa di problemi legati alle leggi che disciplinano la raccolta e la gestione dei dati degli utenti che utilizzano le piattaforme web, le quali sono molto piĂą rigide in UE, rispetto a quelle presenti negli USA.

Lanciato inizialmente come alternativa a X (precedentemente noto come Twitter), Threads ha abilmente sfruttato i momenti di incertezza di X sotto la nuova direzione di Elon Musk.

In meno di due ore ha raggiunto il podio di applicazione con piĂą di un milione di utenti in poco tempo. Togliendo il record a ChatGPT. E a ottobre, anche senza utenti in Europa, l’applicazione contava circa 100 milioni di utenti mensili, secondo Zuckerberg. 

Inoltre, dal lancio di Threads, una parola è diventata piuttosto frequente: Fediverso, ossia una rete federata (da cui il prefisso della parola, appunto) di server indipendenti che ospitano varie piattaforme e servizi web sociali. Questi server, pur essendo autonomi, possono comunicare tra loro grazie a un protocollo standard di rete federata. Il concetto chiave del Fediverso è la decentralizzazione, che si contrappone al modello centralizzato adottato dai tradizionali social media: un pieno esempio di modello del Web3, insomma, in cui gli utenti non sono solo capitale umano da cui estrarre valore, ma possono giovare dell’ecosistema che contribuiscono a creare.

Ma ad ogni modo, come funziona quindi questo Threads, esattamente?

L’utilizzo è abbastanza intuitivo: Threads è un social network di microblogging (messaggi brevi) collegato al proprio profilo Instagram. In pratica, permette di pubblicare discussioni, rispondere ad altri utenti e seguire account internet. I post possono ricevere like, possono essere commentati e ri-condivisi, ed includere elementi come brevi testi, link, immagini o video.

Si può scegliere di seguire gli stessi account che si seguono su Instagram oppure trovare altre persone con gli stessi interessi. Le funzionalitĂ  di accessibilitĂ  principali, come il supporto per gli screen reader e le descrizioni delle immagini generate dall’intelligenza artificiale, sono abilitate anche su Threads. Inoltre, si possono controllare le menzioni o le risposte all’interno dell’app, si possono anche aggiungere parole nascoste per filtrare le risposte ai propri thread, si può creare una sorta di black list di vocaboli che non si vogliono vedere nelle risposte ai propri post.

La sensazione che si ha quando si scarica l’app è quella di entrare in un metaverso e di venire immediatamente trasportati in una piattaforma accessibile e facile da usare. Un pò troppo simile a Twitter? Forse. C’è una differenza, però: Meta sta puntando sulla possibilitĂ  per gli utenti di vedere i post nel feed in ordine cronologico come Instagram e Facebook, cosa che Twitter non ha. 

Inoltre, il numero di caratteri in Threads è di 500, quasi il doppio di Twitter/X, i cui post si fermano a 280. Threads non consente poi – almeno per il momento – la messaggistica diretta, e nonostante sia un’app indipendente, può essere collegata direttamente a un account Instagram.

A livello di user experience, rispetto a Twitter/X che si presenta con più schede nella navigazione (come “Per te” e “Seguiti”), Threads ne ha solo una.

A chi giova quindi davvero Thread? Sicuramente ha dei lati positivi per le aziende: Threads mette a disposizione degli utenti diversi strumenti aziendali che possono essere utilizzati per comprendere il comportamento dei consumatori e tracciare le analisi.  Le aziende possono utilizzare questi strumenti per offrire contenuti personalizzati al proprio pubblico. Inoltre supporta il microblogging e le discussioni creative. In questo modo, migliora il coinvolgimento del marchio. Poi, essendo integrata ad Instagram, le aziende non devono costruire una community da zero. Vantaggio che per il momento risulta fondamentale, a patto che la community stessa percepisca un valore nell’aggiungere un’altra piattaforma alla propria routine quotidiana.

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